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Fiorello Stefanato è uno di quei fortunati che sono così liberi intimamente, così sgombri da presupposti, da saper guardare dentro di sé con franchezza e saper rendere quanto vedono senza alcuna mediazione. Stefanato è in una posizione audace: tenta infatti sulla scorta dei metodi del surrealismo, di cogliere le immagini indistinte del subcosciente, e di rendere graficamente ciò che non è di solito esprimibile. Nulla di onirico però in lui, niente di rifatto in chiave letteraria, sembra quasi si abbandoni a una sorta di stupore e non sovrapponga a sé stesso alcune imitazioni, alcun “voler essere”. Il risultato è eccezionale, soprattutto data la giovane età del pittore. Visioni cupe contorte frenesie di forme e di figure vengono a disporsi sulla tela con un ritmo che stupisce. Se egli riuscirà a conservare sempre questa sua capacità di trasferire sulla tela una invenzione istintiva, potrà vedere appagate molte sue ambizioni. Stefanato ha abbastanza forza ed ossessione per divenire un grande pittore. Vedremo se saprà reggere nel tempo senza spegnersi in un manierismo. |